Epica GRV

Epica GRV è un progetto di gioco di ruolo dal vivo dell'associazione a promozione sociale Epica.

06.03.2018

DALLE CRONACHE DELL’ARDAN DI MORSTAIRE MORGENSTEN DEI VIANDANTI DELL'IGNOTO
- LA FESTA DELLE GILDE -

DALLE CRONACHE DELL’ARDAN DI MORSTAIRE MORGENSTEN DEI VIANDANTI DELL'IGNOTO   - LA FESTA DELLE GILDE -

Il terzo giorno del terzo mese dell’anno 118 DA si è tenuta la 40° edizione della festa delle gilde. Una festa che si tiene di norma, a meno di grossi problemi, ogni tre anni in cui le gilde propongono sfide per farsi conoscere, fare proseliti e aggregare nuove eccellenze nell’ Ardan.  Gli esponenti di Alto rango delle cinque gilde ufficiali hanno accolto i presenti assieme al consigliere Nellin Zeni.
Il consigliere ha tenuto un discorso iniziale in cui dava il benvenuto agli avventori nella Rocca del Vanto, una roccaforte che sorge su a quanto si dice vecchie rovine Sauridi. 
Le prove che si sono tenute sono state le seguenti:
  • il tiro con l’arco gestito dal Giudice Raeva  Eril Hakim della Gilda della norma 
  • un duello di spada gestito da Bellisarius Wrath, l’ Avvàr che guida la Fratellanza del corno
  • un duello magico gestito dal Fey “Due volti il santo” per conto della Mano astrale
  • una prova di logica e ingegno gestita da Draco Fer di Cavallo, riferimento della Gilda del Passaggio
  • una prova di conoscenza su: storia, politica e fede guidata da me, Morstaire Morgensten, per conto dei Viandanti dell’ignoto
Nel mentre le prove andavano avanti vicino la Rocca sono state avvistate delle creature insettoidi. Credo che la Fratellanza del Corno le chiami mantidi, e che siano originarie dei monti dell’Anguemar, ma non si siano mai viste da queste parti. 
Il podio finale è stato: Gilda del passaggio come prima, Mano Astrale come seconda e Viandanti, ahimè, solo terzi. La sera il re in persona, come precedentemente annunciato, si è presentato a consegnare i premi. Al primo premio è stata aggiunta una pozione molto potente e un messaggio che riportava: “Anche se la moneta di ferro non è stata invitata è ben lieta di darvi questo in premio”, il re scherzosamente ha chiesto se ci fosse qualcuno della Moneta di Ferro per ringraziarlo ma ovviamente nessuno ha risposto. È tuttavia preoccupante che la Moneta abbia potuto spingersi così tanto in là arrivando ai premi. I segugi della Norma dovrebbero prestare maggiore attenzione. Dopo la premiazione, il re ha consegnato alla gilda vincitrice un premio dalle proprie casse: un raro e potente frammento di mana. Tale oggetto è stato preso dalla Gilda del Passaggio e donato al loro membro Igan Bersk, un daeva che sembra avere un nutrito seguito all’interno della gilda.
A fine premiazione il re ha ufficializzato il suo annuncio, e ribadito che cercava “eroi” in grado di fronteggiare le minacce che il giovane regno dell’Ardan deve affrontare e ha detto che da qualche tempo in quella zona vi erano attacchi di elementali di fuoco e di terra e di una nuova creatura nota come “Mantide”.
Nel mentre il re parlava ad un certo punto l’affermazione di una persona ha sconvolto la stanza: “abbiamo ospiti”, mentre un uomo e una donna facevano il loro ingresso nella stanza. Ciascuno dei due aveva uno strano occhio bianco che sembrava guardare non noi. Si sono rivolti a tutti regnanti del Thelan ed è stato lì che ho capito che erano gli Oracoli. Erano venuti a portare il sesto racconto chiamato “Il racconto del nuovo abito”. Perché mai un nuovo racconto ora, dopo oltre tre secoli dall’ ultima apparizione? Cosa vuol dire il racconto? Sono certo che ben presto mi immergerò nello studio di questo ultimo racconto come ho fatto per gli altri, vediamo se sarò in grado di coglierne dei messaggi nascosti.
Nel corso della serata sono inoltre avvenuti altri tre eventi di pubblico dominio, uno gradevole egli altri due purtroppo meno. Il primo si rifersice all’innalzamento di grado del membro della Mano astrale Gaston Belmond, che da Cometa è passato ad essere un Celeste per i suoi pregressi meriti: un grande onore e responsabilità. Vi è stata però anche una sentenza di morte nei confronti di Drilla Ashari, un raeva della Gilda della Norma che è stato accusato di alto tradimento per aver lasciato libero un angelo che pare aver acquisito misteriosamente la capacità di ragionare ben superiore a quella rabbiosa e istintiva della sua specie. Il giudice Eril Hakim ha emesso la sentenza, e come conseguenza ha anche degradato i due Segugi presenti, Francis Manotita e Ilian Barroth, al rango di Portatori per non aver saputo gestire efficacemente una situazione così delicata. D’altronde si sa che il giudice Eril non è mai stato un tipo clemente.

La mattina successiva sono state avvistate delle mantidi con le zampe infuocate, ma stranamente sembravano non risentire del calore del fuoco, come se il potere elementale del fuoco si fosse in qualche modo unito a loro. Assieme a loro hanno iniziato a girare nella zona pericolosi elementali di terra e di fuoco. Indagando sulla loro provenienza, è stato trovato Custode della Reliquia di Èpos, Velfaerd, che sembrava tenere a terra un braccio umano strappato e infuocato. Dopo averlo soccorso, costui ha spiegato che da qualche giorno gli elementalisti stavano avvertendo uno squilibrio negli elementi avvicinarsi, e per contrastarlo hanno deciso di riunire le 4 Reliquie di Èpos su un’unica persona. Protetto così dal loro potere, Velfaerd ha incontrato un certo Hagvar, un avvàr che si è presentato a lui e pretendeva di avere per sé le Reliquie. Naturalmente il custode non le ha cedute e tra i due c’è stato un violento scontro che ha portato addirittura Hagvar a perdere un braccio, per poi fuggire rabbioso via. Il Custode ha tenuto come sempre la Corona di fiamme sul suo capo, mentre le altre 3 Reliquie sono state rese dormienti e nascoste, come è consuetudine per la chiesa di Èpos. Da quel braccio però, la giornata successiva, sono iniziati a generarsi elementali della terra e del fuoco. Velfaerd allora ha iniziato a utilizzare il potere della sua Reliquia per contrastare il potere del braccio, ma questo gli è costato talmente tanto sforzo che non poteva muoversi da quel luogo, in quanto poteva annullare il potere del fuoco del braccio ma non quello della terra in essa potente in egual misura.

Nel frattempo, un gruppo di presenti alla Rocca del Vanto ha ritrovato il cadavere di un sauride bruciato, ed ha deciso di riporarlo in vita. Il sauride rivela che era stato incaricato da un suo simile col volto pieno di cristalli di portare un grande cristallo di mana a un avvàr che avrebbe dovuto trovarsi nei dintorni, e di assicurarsi che lo utilizzasse. Trovato l’uomo però, ha assistito al suo scontro con il Custode delle Reliquie ed ha assistito alla sua sconfitta ed alla sua rabbia furente. Intimorito dalla rabbia di Hagvar e pensando di compiere lo stesso la sua missione, il sauride ha deciso di poggiare il cristallo sul braccio strappato, che lo ha assorbito ed ha cominciato a generare gli elementali. Tornato dal sauride che gli aveva affidato il compito, questi non si è detto soddisfatto e lo ha ucciso.
Velfaerd allora ha rivelato che avendo anche il potere della Reliquia della terra, il Passo di Pietra, sarebbe potuto riuscire a contrastare efficacemente il potere squilibrato del braccio ed a annullarlo. Tale oggetto è stato ritrovato e nuovamente risvegliato tramite un lungo e complicato rituale, che però è andato a buon fine. Con l’aiuto di un altro elementalista, un fey di nome Amit che ha indossato la Reliquia della terra, Velfaerd ha tentato di annullare il potere del braccio, e tutto sembrava andare per il verso giusto, fino a quando non è apparso uno stranissimo elementale che pareva fatto di terra e fuoco. Sembrava volesse dire qualcosa ma era incapace di parlare fino a che non ha estratto dal braccio il cristallo di mana e se lo è innestato nel corpo, e sebbene non sia a conoscenza delle esatte parole che ha pronunciato, mi inquieta molto sapere che un elementale potesse parlare. La sola presenza della creatura ha fatto impazzire gli altri elementali nella zona, che hanno attaccato tutti i presenti, i quali però sono riusciti a eliminare la minaccia e le sempre più potenti ondate di fuoco emessi da quell’abominio.Quando è stato sconfitto, il cristallo di mana è caduto da lui, ma era completamente esaurito perché bruciato.
Il Custode ha recuperato la Reliquia della terra per poterla riportare al suo posto e renderla nuovamente dormiente, in quanto la chiesa di Èpos esige che solo una Reliquia resti risvegliata per lunghi periodi di tempo. Ha inoltre ringraziato tutti i presenti per averlo aiutato a riportare equilibrio tra gli elementi, e sono fermamente convinto che questi ringraziamenti debbano essere fatti da ogni abitante dell’Ardan. Non oso immaginare quanto sarebbe potuta diventare grave la situazione se non fosse stata stroncata sul nascere così com’è stata.

MORSTAIRE MORGENSTEN