Epica GRV

Epica GRV è un progetto di gioco di ruolo dal vivo dell'associazione a promozione sociale Epica.

22.05.2018

DALLE CRONACHE DELL’ARDAN DI MORSTAIRE MORGENSTEN DEI VIANDANTI DELL’IGNOTO
- Oltre la Morte -

DALLE CRONACHE DELL’ARDAN DI MORSTAIRE MORGENSTEN DEI VIANDANTI DELL’IGNOTO   - Oltre la Morte -

Il ventunesimo giorno del quarto del mese dell’anno 118 DA il re ha convocato gli eroi dell’Ardan al tempio di Ahym e Mavet nella valle Nhym. Da tempo gli abitanti della Valle Nhym sono costretti a combattere creature non morte, ma pare che il generale Kot abbia ora nuovi elementi. Sembra infatti che un’ondata di non morti molto numerosi si manifesti tutti le sere intorno alle dieci di sera, quindi il re ha chiesto agli eroi dell’Ardan di indagare. Al tempo stesso la custode della reliquia di Ahym e Mavet, Miranda Escher, ha deciso di aprire al pubblico le catacombe sotto il tempio, convinta che la soluzione al problema della non morte che affligge la valle sia celata là sotto. Gli eroi dell’Ardan hanno quindi conosciuto Miranda e il generale. La prima cosa da fare era esplorare le catacombe, rimaste chiuse per anni. Miranda qualche giorno prima aveva provato ad entrare ma la presenza di non morti l’aveva costretta alla fuga, facendole inoltre perdere la chiave per la stanza principale del complesso. Scesi nelle catacombe la prima cosa che risulta evidente è un’incisione in sauride che recita “Luogo sacro”; in effetti il tempio sorge su quello che un tempo era una grande città sauride. A parte questo tante ragnatele e diversi non morti che sembravano rianimarsi e apparire dall’ ombra stessa. Ci vuole un po’ per capire che la luce li respinge. Qualcuno ha rotto dall’interno una porta che portava al cortile esterno facendo così filtrare la luce da fuori. Tra tutti i non morti, uno ha attirato l’attenzione in modo particolare perché passava il tempo a imbrattare carte con frasi che al momento paiono senza senso. Non sembra voler parlare ma continua a scrivere, di voci nella testa, di sentimenti forti che percepisce, fino a quando arriva addirittura a chiedere agli avventurieri di essere ucciso. Ritrovata la chiave persa da Miranda gli eroi sono potuti accedere all’ultima stanza che custodisce uno strano macchinario il quale sembra interagire col potere della Nebbia. Collegato a questo c’è un cristallo di mana nero carico di potere, conficcato nella pietra dell’artefatto. Analizzato in tutti i modi possibile è sembrato evidente che il macchinario accumulasse nebbia per poi rilasciarla. A quanto pare il rilascio coincide con l’apparizione di tanti non morti delle dieci di sera. Accanto al macchinario si trova un diario con il nome di un’emozione in ogni pagina vuota: gelosia, amore, odio ed altre. Nel corso della giornata fanno la loro apparizione dei potenti non morti in grado di parlare, che ripetono la stessa frase apparentemente non rivolgendosi a nessuno dei presenti. Dopo l’uccisione del primo di questi, è risultato chiaro che il libro fosse legato a loro. Ogni “generale non morto” rappresenta un’emozione e una volta sconfitto sul diario sono apparse delle frasi. Via via che i generali muoiono e il diario si riempie di frasi risulta sempre più evidente che i non morti sono legati ad una volontà di una persona.
Durante tutto il giorno al tempio arrivano Ilyani che si sentono come richiamati in questo posto; quindi oltre al problema con i non morti sembra esserci qualche altro problema con gli Ilyani ma per il momento le due cose non sembrano essere legate.
Il comportamento di Miranda, tuttavia, dapprima dolce e adorabile diventa sempre più erratico. A volte rabbiosa, a volte sommessa come se volesse nascondere qualcosa. Infine la verità è emersa. Miranda tiene rinchiuso in una stanza in cima al santuario un Ilyano di terzo rango con delle gemme nere in volto. Una volta libero l’ ilyano ha detto di chiamarsi Haruk e di essere un Paragon della Verità, raccontando la sua storia.
Anni prima Miranda, il cui vero nome è Alanna, era follemente innamorata di lui mentre abitavano nel Valamd, ma ad Haruk lei non interessava e anzi era promesso ad una ragazza Ilyana. Alanna non poteva tollerare il rifiuto e tentò di parlare con con Haruk, ma la discussione evidentemente finì male perché Alanna perse il senno e uccise l’amato. Durante la notte portò il suo corpo davanti all’ astrolite di Ahym e Mavet, pronunciando i voti nunziali toccando la pietra divina. È in quel momento preciso che il suo diario diventò una nuova reliquia di Ahym e Mavet. Forse l’unione in matrimonio di un vivo e un morto ha in qualche modo ricordato i due aspetti delle dee gemelle?
Fatto sta che Alanna fuggì nell’Ardan per nascondersi dal suo crimine, cambiò nome in Miranda e diventò la custode della reliquia convinta di essersi lasciata tutto alle spalle. In realtà la forte rabbia di Haruk lo trasformò in fantasma e cominciò a tormentare Alanna, la quale però scoprì che riusciva a controllarlo scrivendo la sua volontà nel diario reliquia. In qualche modo Haruk è quindi legato alla reliquia creatosi durante il loro matrimonio. Tuttavia, ora che Haruk è stato liberato, non è un fantasma, ma un Ilyano in carne ed ossa. Da quello che dice pare che la Verità gli abbia donato un corpo per poter avere la sua vendetta, corpo che però lo limita in quanto può essere controllato dal diario.  Per mesi Alanna ha impresso la sua volontà su di lui utilizzando la reliquia, e tutti i giorni alla solita ora si recava davanti ad Haruk per orfinargli di restare con lei ed amarla. Ogni volta però che un ordine veniva scritto sul diario, dal macchinario nelle catacombe si sprigionava nebbia, rianimando non morti in tutta la valle. L’aumento delle attività dei non morti nell’ ultimo periodo era in effetti colpa di Alanna e del suo diario. Si è scoperto che Haruk è legato al cristallo di mana nero inserito nel macchinario delle catacombe, per questo l’imprimere una forte volontà sulla sua mente attiva l’artefatto. In questo modo, oltre ad avere il controllo sulla Nebbia, riesce a diffondere in parte una malattia che ha colpito Ilya secoli fa, conosciuta come Gemma Nera che causa la pazzia gli Ilyani e annerisce le loro gemme sul volto.
E’ evidente che il macchinario va distrutto per fermare i non morti e una eventuale epidemia della Gemma Nera, tuttavia tale oggetto e Haruk sono legati tra loro. E’ necessario percioò distruggere il corpo di Haruk, compito non facile perchè costui sembra immortale e immune a ogni tipo di danno. Per ucciderlo gli sono state fatte rivivere le promesse di matrimonio con Alanna, recitandole di fronte a lui esattamente nello stesso modo. In questa maniera, la razza della donna che ha recitato la parte della sposa ha potuto finalmente danneggiarlo e infine distruggere il suo corpo. È stato così che Mirya, una fey, ha deciso di sposarsi con Haruk ed è stato così possibile abbatterlo. Quando finalmente Haruk è morto qualcosa nel macchinario è cambiato. 
Il cristallo di mana nero si è staccato da esso. Un’ attenta analisi mostra che al suo interno è ancora intrappolata l’anima di Haruk, che ancora non può essere libera. La notte inoltre un altro fatto oltremodo rolex replica inquietante si è verificato. E’ stato ritrovato un piccolo specchio, tramite il quale sembra essere possibile udire i sussurri della Voce, il demone custode della Reliquia della Verità. Fortunatamente lo specchio non era la reliquia stessa, ed è stato possibile distruggerlo facilmente.
Il giorno successivo si è presentato nelle catacombe un sauride demone, di nome Shin Tamar, che si è detto essere colui che ha legato l’anima di Haruk al cristallo nero e che lo ha inserito in quel vecchio artefatto nelle catacombe. Ha rivelato inoltre che tale oggetto era stato creato secoli addietro da un altro demone, ormai morto, allo scopo di diffondere il morbo della Gemma Nera anche in queste terre. Il demone però fece errori nella sua creazione, ed il macchinario iniziò invece a rilasciare nebbia ed a creare non morti nella valle. Con l’inserimento del cristallo con dentro l’anima di un Ilyano, il potere latente dell’artefatto si è risvegliato, ed è per questo motivo che il morbo ha iniziato nuovamente a diffondersi.
Ancora una volta quindi i sauridi hanno usato un cristallo di mana per modificare un qualcosa già esistente. Quali sono i loro scopi? Quale piano si cela dietro le loro azioni? Shin Tamar non ha ovviamente detto tutti i suoi piani, ma noi viandanti cercheremo di trovare, come sempre, le risposte a questi enigmi.
La mattina Haruk si è ripresentato: a quanto pare quanto fatto la sera prima aveva solo il distrutto il corpo ma non la sua anima ancora intrappolata nel cristallo di Mana. Fortunatamente alcuni eroi hanno usato il diario di Alanna per ordinare ad Haruk di non nuocere a nessun essere vivente, facendo cessare la sua minaccia nell’immediato e trasformandola in una risorsa per aiutare gli eroi. Il generale Kot ha avuto un’idea per sfruttare il legame di Haruk con i non morti usando parte dell’essenza del fantasma per creare delle esche per i non morti, in modo da attirare il grosso delle creature rimaste nella valle e spezzare così ogni legame rimasto tra loro ed il macchinario, per poterlo infine distruggere definitivamente. Ogni esca ha avuto un suo procedimento particolare per essere creata, ma quel che conta è che ad ogni esca Haruk si è indebolito e i non morti sono stati attirati. Il combattimento con l’ondata è stato estenuante, dovuto sopratutto alla presenza del più potente dei non morti sceso in campo, che teneva legati a se con delle catene altri essere in grado di difenderlo e di combattere per lui.
Alla fine gli eroi ne sono usciti vittoriosi, e il generale Kot ha dato loro due possibilità: possono distruggere la gemma con l’anima di Haruk intrappolata o purificarla. È stata scelta la seconda opzione, e la gemma nera è tornata ad essere un cristallo di mana da Paragon, adesso in mano alla Gilda del passaggio. 
Alanna viene privata della sua Reliquia, requisita dalla Mano Astrale, e ora attende il processo per le sue azioni. Sicuramente deve pagare in quanto omicida, ma ha agito per amore, spero quindi che non venga giudicata da Eril Hakim o non avrebbe scampo. Speriamo sia Dommer ad occuparsene.
Quello che vi posso promettere è che noi Viandanti impegneremo tutte le nostre risorse per scoprire quali sono i reali scopi di Shin Tamar e lo assicureremo alla giustizia.

MORSTAIRE MORGENSTEN