Epica GRV

Epica GRV è un progetto di gioco di ruolo dal vivo dell'associazione a promozione sociale Epica.

02.04.2019

DALLE CRONACHE DELL’ARDAN DI MORSTAIRE MORGENSTEN DEI VIANDANTI DELL’IGNOTO
- Notte eterna -

DALLE CRONACHE DELL’ARDAN DI MORSTAIRE MORGENSTEN DEI VIANDANTI DELL’IGNOTO   - Notte eterna -

Il secondo giorno del terzo mese dell’anno 119 DA gli eroi dell’Ardan hanno dovuto affrontare forse la più dura delle prove fin’ ora.
Mentre l’esercito Ardano dava battaglia all’ esercito nemico composti da Sauridi, Golem, Non morti, Goblin e Gnoll gli eroi con l’aiuto dei Custodi della stirpe si sono infiltrati dietro le linee nemiche per potere disattivare la barriera che impediva all’ esercito Ardano di proseguire.
Fortunatamente i Custodi della stirpe hanno mantenuto la parola data o l’atto degli eroi dell’Ardan sarebbe stato poco più che un suicidio; invece la barriera è stata temporaneamente disattivata e gli eroi son potuti arrivare ad una struttura dove vi era un congegno che alimentava la barriera. Mentre gli eroi studiavano il congegno noto come “Bastione delle scaglie” per capire come disattivarlo, il consigliere reale, Nellin Zeni, li ha raggiunti e voleva parlare con loro. Nellin portava una lista di obiettivi di guerra che avrebbero potuto dare un vantaggio all’ Ardan, se fossero stati completati con successo. Tuttavia, gli eroi erano all’ avamposto per distruggere il Bastione delle scaglie e con esso la barriera quindi non potevano affrontare di persona gli obiettivi; dovevano fidarsi dei loro alleati. Tutte le alleanze e quando fatto di buono fino ad ora sarebbe servito a ottenere in cambio favori per vincere la guerra. Nellin ha confermato la presenza di almeno due tribù Orog come alleati e del custode della reliquia di ÈPos, Willet Valefard, per l’occasione diventato il campione degli elementi riunendo tutte le 4 reliquie della Dama Elementale. Nellin ha chiesto agli eroi che pensassero al fatto di quale alleato fosse meglio per uno scopo e di darne decisione scritta ad un messo che sarebbe arrivato in piena notte. 
Nel mentre gli eroi erano intenti a studiare il bastone delle scaglie o le strategie di guerre, degli spiriti della foresta si sono presentati alla rocca forte in cui erano. Erano stranamente guardinghi, si guardavano intorno come se avessero paura di essere osservati ma poi attaccavano gli eroi senza motivo apparente. Uccidendoli e perquisendolo addosso, agli spiriti della Foresta son state trovate delle foglie con degli scritti che suggerivano che Rovere fosse in pericolo ma che aveva cercato di comunicare con loro tramite spiriti della foresta per offrire il suo aiuto. Raccogliendo abbastanza foglie dai poveri spiriti della foresta mandati a morire gli eroi hanno capito dov’ era il treant e che era ostaggio di alcuni sauridi. È partita quindi una spedizione per salvare il treant e così gli eroi hanno potuto avere aiuto da un altro alleato. Un’ altro aiuto è arrivato da Libero, il golem senziente, che raggiunti gli eroi dell’Ardan ha negoziato con loro il riconoscimento dei Golem senzienti come razza superiore in cambio dell’apertura delle porte della Cittadella di Adamantio e dell’aiuto di tutti i golem risvegliati nella guerra.
Verso la sera anche Shin Tamar ha fatto il suo ingresso cercando a modo suo di dare aiuto contro la Voce che ormai lui considera pazza e indegna di servire la verità chiedendo però qualcosa in cambio. Ha detto agli eroi che la Voce aveva creato un cristallo particolare bagnato del suo sangue che faceva sì che la Voce potesse rintracciare Shin Tamar se quest’ultimo avesse usato i suoi poteri demoniaci. Shin Tamar si è offerto di fare da esca usando i suoi poteri demoniaci in modo che i cacciatori della Voce lo trovassero, a quel punto gli eroi avrebbero dovuto ucciderli e prendere il “cuore del demone” e distruggerlo, così che la Voce non potesse più rintracciare Shin Tamar e lui avrebbe potuto usare nuovamente i suoi poteri per aiutarli. In un primo momento gli eroi avevano accettato, certi che l’aiuto di chiunque sarebbe stato indispensabile per la guerra ma la mia presenza ma soprattutto quella del capo caccia Daigo hanno fatto si che gli eroi cambiassero idea.
Daigo ha chiesto come mai gli eroi si affidavano ad un demone della verità come alleato e quando gli è stato risposto che lo volevano usare per fare in modo che lui spargesse voci false sulla presunta superiorità dell’Ardan nell’ accampano nemico per farli crollare di morale ha ritenuto, giustamente aggiungo io, stroncare la minaccia. Da quel che sappiamo i segugi della Verità non possono mentire e usare quindi un seguace della Verità per diffondere informazioni false risultava folle.
È stato a questo punto che Daigo ha colpito Shin Tamar e abbiamo notato che ora era colpibile perché per la prima volta era lì in carne e ossa e non con una delle sue proiezioni. Ad ogni modo l’aver visto Shin Tamar ferito deve aver suggerito ad altri che era tangibile e potevano fare la cosa giusta perché Shin Tamar poco dopo è morto.
Dopo di chè io e Daigo siamo andati via e non so cosa è successo dopo perché gli eroi sono spariti nel nulla e tutti quelli che sono stati mandati a cercarli sono spariti con loro.

Che sia la fine degli eroi dell’Ardan?
Se non altro prima di sparire gli eroi hanno consegnato il foglio con gli obiettivi di guerra e il nome del gruppo di alleati che avrebbe dovuto fare la missione. Basteranno le azioni degli eroi a concederci la vittoria?
Rivedremo mai gli eroi?
Cosa è successo loro?

Possiamo solo pregare gli Astri perché ci proteggano.

MORSTAIRE MORGENSTEN