Epica GRV

Epica GRV è un progetto di gioco di ruolo dal vivo dell'associazione a promozione sociale Epica.

14.06.2019

DALLE CRONACHE DELL’ARDAN DI MORSTAIRE MORGENSTEN DEI VIANDANTI DELL'IGNOTO
- Sogni infranti -

DALLE CRONACHE DELL’ARDAN DI MORSTAIRE MORGENSTEN DEI VIANDANTI DELL'IGNOTO   - Sogni infranti -

Rallegratevi tutti perché pur nella sconfitta di una battaglia contro l’esercito sauride, gli eroi dell’ Ardan hanno fatto ritorno. Vi ricordate che vi avevo detto che erano spariti dietro le linee nemiche sauridi? Ebbene pare che l’ eccelso (questo controverso titolo dato a una sauride particolarmente antica che pare abbia poteri di influenza sulla sua stirpe) abbia stretto un patto di disperazione con la Voce al fine di avere un potere demoniaco per riprendersi l’ Ardan, come progettava da tempo. Come sospettavamo, la Voce era interessata al “Petalo” dell’eccelso, un particolare artefatto che questo essere custodiva. Il potere che ha avuto è quello di Nybbas, il demone dei sogni, e a quanto pare lo ha usato per intrappolare gli eroi dell’ Ardan in un sogno controllato da lei stessa: una prigione per la loro mente. Ma è accaduto l’impensabile, in quanto gli eroi sono stati aiutati dalla Voce stessa. A quanto pare l’ eccelso aveva promesso alla Voce che avrebbe usato il suo nuovo potere per gli scopi della Verità. Invece la sauride sembrava intenzionata solo a cacciare gli usurpatori dell’ Ardan e riprendersi le sue terre. Questo ha fatto si che il patto tra La Voce e la sauride avesse fine. La Voce dunque aveva tutto gli interessi di liberare gli eroi dell’Ardan, in quanto contava sul loro operato per aprire la porta protetta dalla seconda barriera, dietro la quale si trovava la sauride. Il sogno, da quello che ho saputo, era un luogo strano che ricordava il mondo delle Nebbie, dove i poteri degli eroi funzionavano in maniera diversa. Hanno avuto anche molti problemi dovendo affronatare un essere denominato “Cardine”: un occhio gigante, pieno di altri occhi che fluttuava a mezz’ aria. Ad ogni modo gli eroi sono riusciti a trovare gli aiuti della Voce (veicolati per mezzo di specchi) e capire che dovevano alterare il sogno 
togliendo potere all’ attuale cardine e crearne uno nuovo (scelto tra loro) che gli permettesse di modificarlo quel tanto che bastava per permettergli di uscire.  Durante tutto il giorno gli eroi hanno dovuto affrontare le loro paure, i loro segreti, i loro ricordi. Ognuna di queste cose diventava un’arma contro di essi, qualsiasi ricordo poteva ritorcersi contro di loro. Tuttavia questi sogni potevano essere affrontati e sconfitti, e in questo caso rilasciavano una memoria legata all’eroe stesso. Tale memoria permetteva di fare da tramite tra il mondo reale e quello dei sogni, in modo da poter essere una guida per l’ uscita da quel reame.  Mi è stato riferito che sono stati trovati indizi su qualcuno che dal mondo esterno provava ad entrare nel sogno per dare loro una mano. Completato ul rituale si è presentato agli eroi dell’ Ardan uno degli Oracoli. L’essere ha detto che con il suo aiuto forse avrebbero avuto qualche speranza di sconfiggere la Voce, la quale sicuramente li avrebbe aspettati fuori non appena fossero usciti; tuttavia doveva in quale modo celare il suo aiuto perché qualcuno lo stava osservando. Per farlo aveva bisogno di usare una nuova arte epica sconosciuta ai più, ma era convinto che li dentro c’era chi potesse aiutarlo. In effetti li vi era un’entità nota come il Pittore, rassomigliante a quello dei racconti ma che chiaramente non poteva essere veramente lui. Tale Pittore è stato in grado di “dipingere la pagina” di uno degli eroi, l’elementalista Jordan Ra’en Aule, ed insegnargli così una nuova arte: l’Oniromanzia.  Tra le varie memorie presenti, una di esse si è rivelata essere un vecchissimo ricordo della Voce stessa. Tramite questo si è potuto apprendere che  ogni volta che La Voce prende un petalo legato ad una razza perde il benerficio dei tratti di quella razza, e per un periodo di tempo si indebolisce e deve passare mesi ad allinearsi al nuovo petalo.  La notte il nuovo cardine. identificato nella figura di Riiven Vykhari, aveva acquisito abbastanza potere ed ha dunque iniziato il processo per far uscire tutti dal sogno. L’eccelso stessa si è presentata nel sogno con 
una sua manifestazione ed ha tentato di impedire questo processo, ma è stata sconfitta non con pochi sacrifici, infatti nella battaglia ha perso la vita Thavon Myha della Mano Astrale. Riiven ha potuto così portare tutti fuori dal sogno, esaminando i ricordi che avevano trovato. Lui e pochi altri sembravano però essere rimasti intrappolati lì dentro, ma a quanto pare l’eccelsa li ha buttati fuori quando ha visto il suo piano fallito, deturpando però la loro essenza vitale.    La mattina dopo, appensa svegli, gli eroi si son resi conti che i loro corpi era stati spostati vicino alla residenza dell’ eccelso, quindi dietro le linee nemiche, e con poche speranze di salvarsi. Fortuna vuole che tra i sauridi come infiltrato vi era Viridio, un sauride appartenente all’ordine dei custodi della stirpe che hanno stretto un alleanza con l’ Ardan contro la Voce. Viridio ha detto agli eroi che i custodi della stirpe si erano mossi per aprire la porta. Là vicino era stato portato un rituale capace di attivare i due nuclei di aria e fuoco che se fusi assieme avrebbero permesso di spazzare via la seconda barriera. Recuperato il rituale, i due nuclei in possesso degli eroi sono stati attivati. Come parte del rituale due persone si dovevano fondere con l’ elemento, e non è stato indolore. Per un attimo Riiven e Groppone da Ciuffenna hanno perso il controllo, fusi con i poteri elementali di aria e fuoco, e travolti dalla furia degli elementi che li ha fatti morire e rinascere, sono finalmente riusciti a distruggere la seconda barriera.  A questo punto lo scontro con l’ eccelso sauride è stato inevitabile, ma i nostri eroi sono riusciti ad ucciderla togliendo lentamente il suo potere tramite l’uccisione dei sauridi potenziati dalla sua strana arte. Poco dopo però la Voce ha fatto il suo ingresso reclamando il petalo, ma ecco che un eroe ha detto la formula magica imparata nel mondo dei sogni e l’ oracolo è apparso. C’ è stato uno scambio di battute tra l’Oracolo e quest’ ultima. La Voce era sorpresa della presenza dell’Oracolo e che lui la fronteggiasse. Poco dopo la cosa è sfociata in un’incredibile battaglia nella quale i due  si sono fronteggiati dando sfoggio di enormi poteri, mentre gli Eroi dell’Ardan combattevano 
contro il demone e i suoi alleati richiamati. La battaglia è stata spezzata mentre gli Eroi sembravano in vantaggio dall’arrivo del secondo Oracolo, che ha ammonito il primo e sembra abbia messo un blocco ai suoi poteri. Improvvisamente la Voce è stata posseduta, da qualcosa o qualcuno, e ha datto di sapere chi fossero gli Oracoli, e di aver ritrovato buona parte dei suoi ricordi, dando improvvisamente sfoggio di poteri ancora più grandi di quelli mostrati in precedenza, mentre rideva come un folle. Il secondo oracolo pare abbia messo fine alla situazione, facendo tornare la Voce come era prima del suo arrivo e mettendo permanentemente a tacere il primo oracolo, come punizione per le sue azioni, sparendo poi assieme ad esso. La Voce, tornata in sé voleva il petalo e ora sembrava molto più risoluta. Gli eroi hanno provato di tutto, anche una staffetta per portarlo via da lei, la quale intanto, sempre più nervosa stava danneggiando seriamente gli eroi. Ad un certo punto Unete Lendova la ha affrontata vocalmente rivelando a tutti i presenti il suo segreto. Sapeva infatti che se avesse preso il petalo sauride avrebbe perso la resistenza elementale tipica dei sauridi e si sarebbe indebolita. La Voce ha reagito uccidendolo con un singolo incantesimo. Le sue ultime parole quindi erano per tutti gli abitanti dei mondi civili: un monito a non arrendersi, un segno che nessuno è imbattibile e che tutti hanno un punto debole.  Dopo la morte di Unete gli eroi non hanno potuto fare altro che dare il petalo alla Voce che se ne è andata. In tutto questo c’ era anche un altro problema. L’ eccelso sauride, generale dell’ armata nemica, era morto ma il suo esercito era ancora tutto intorno a loro e tornare nell’ Ardan sarebbe stato impossibile. Per fortuna, ancora una volta, i Custodi della stirpe hanno aiutato l’Ardan e i suoi eroi indicandogli un passaggio segreto dalla stanza dell’ eccelso all’Ardan.  Molti sono stati i caduti nella morte e poi riportati alal vita dai poteri dei 
taumaturghi, ma oltre a coloro che sono stati citati prima ricordiamo Roar Monozanna e Melden, che si sono riuniti per sempre nel Mare di Nebbia. Alla fine di tutto, abbiamo quindi una sconfitta sul fronte della guerra che non è andata benissimo, e una sconfitta dalla Voce. Sappiamo però almeno un suo punto debole e quindi questo non deve fermarci, anzi ci deve dare un nuovo slancio per fare quello che è giusto. Vincere la guerra e fermare la Voce. 
 
MORSTAIRE MORGENSTEN