Epica GRV

Epica GRV è un progetto di gioco di ruolo dal vivo dell'associazione a promozione sociale Epica.

20.11.2019

DALLE CRONACHE DELL’ARDAN DI MORSTAIRE MORGENSTEN DEI VIANDANTI DELL'IGNOTO
- Va, e dividi -

DALLE CRONACHE DELL’ARDAN DI MORSTAIRE MORGENSTEN DEI VIANDANTI DELL'IGNOTO   - Va, e dividi -

Il dodicesimo giorno del decimo mese dell’anno 118 gli eroi dell’Ardan hanno saputo dal consigliere reale Nellin Zeni che qualcuno dal Valand richiedeva la loro presenza per presenziare ad un incontro che si sarebbe tenuto nel Valand vicino al confine ilyano, in un luogo mai sentito nominare prima e non presente sulle carte. La particolarità di questo invito è che non presentava alcuna firma sebbene la ceralacca e i sigilli ne garantivano l’autenticità. Ad ogni modo gli eroi dell’Ardan si sono presentati al loro posto e sono stati accolti dal Generale Ilyano Dorakus Gùlar che non era felice di saperli lì, ma che una volta appurata l’autenticità della missiva non poteva fare altro che accettarli. Le truppe di Ilya e una delegazione del Valand erano lì per un duplice motivo. Primo scoprire cosa fosse quel posto che era apparso alla vista solo qualche giorno prima e secondariamente discutere dell’eventuale guerra. Il posto sembrava spoglio e abbandonato eccezione fatta per una grossa incisione nel muro che era una sorta di guida alle abilità epiche esistenti al mondo. Il Magna schema, così è stato chiamato spiega come le abilità epiche si dividono tra i tre poteri che governano il mondo. Tuttavia il magna schema andava attivato, solo dopo aver lasciato dei componenti e usato delle abilità ha rivelato tutte le abilità epiche esistenti e come essere legate ai tre poteri. Abbiamo ad esempio capito che un Arcimago è volontà pura, che un Chierico è espressione pura della nebbia e similari.
Nel mentre un gruppo di eroi cercava di capire come usare il magna schema intanto il generale Ilyano e il consigliere del Diarca hanno chiesto supporto agli eroi per problemi che vi erano nella zona come ad esempio la presenza di alcuni non morti e la sparizione di alcuni vacui. Proprio i vacui son stati al centro dell’attenzione perché oltre a sparirne alcuni, altri si comportavano in maniera bizzara. Ogni tanto si mettevano a separare oggetti o non rispondevano agli ordini dei loro padroni. Se interrogati dicevano che qualcuno aveva ordinato loro di dividere. Un chiaro segno che una forte volontà li stava in qualche modo controllando. Colui che li stava involontariamente controllando era Marav, l’eccelso Raeva e custode di quel posto che si è rivelato essere uno dei santuari delle razze. Appena Marav si è presentato agli eroi è stato chiaro come mai i vacui sparivano. Marav è ossessionato dalla morte e non vuole in alcun modo morire, ha trovato quindi un modo, grazie alla sua arte epica di sottrare la Nebbia ad altri esseri viventi per prolungare la sua vita, ha spiegato che preferisce prendere la Nebbia dei Vacui perché non hanno Volontà e quindi la trova molto più nutriente.
È stato subito chiaro che Marav è una figura controversa. Un eccelso di oltre mille anni che ha prolungato la sua vita più del normale grazie alla combinazione di vari fattori. Il suo essere raeva, il suo essere un Eccelso la sua particolare abilità gli hanno allungato la vita in maniera innaturale. Tuttavia non era soddisfatto. Lui non voleva solo allungare la sua vita, voleva diventare immortale e proprio per questo aveva promesso il petalo Raeva ad alcuni demoni in cambio dell’immortalità che i demoni possono concedere. Stava giusto aspettando un gruppo di demoni per consengarli il petalo, quando gli eroi dell’Ardan hanno parlato di quanto fosse malvagia la Verità, che non si sarebbe dovuto arrendere a lei e che avrebbero trovato un altro modo per darlgi quello che lui maggiormente anelava. Marav sapeva che una risposta alla sua esigenza poteva essere nel Magna schema poiché il Magna schema non conosce solo le epiche attuali ma anche le cosidette epiche inverse. Abilità epiche sconosciute ai più che sono una mutazione delle epiche normali o un complemento di esse. Marav era certo che tra le epiche inverse vi fosse anche un’abilità epica che lui avrebbe potuto sfruttare per rendersi immortale. In fondo lui aveva avuto secoli per studiare il magna schema ma per quanto potente lui alla fine era solo un Incanalatore e quindi non disponeva di tutte le abilità epiche esistenti ed era invece necessario possedere un’epica per capire se la sua inversa era utile allo scopo.
Nel mentre quindi gli eroi dell’Ardan si apprestavano a studiare il magna schema e capire quale fosse l’abilità epica inversa adatta per rendersi immortale ha fatto la sua apparizione un gruppo di demoni . Lo scopo di questo gruppo di demoni è a quanto pare percepire chi tra gli esseri viventi ha usato più frammenti e reclutarlo per conto della Verità. Appena apparsi hanno percepito che Raelos del passaggio fosse molto vicino a diventare un demone e si sono congratulati con lui. Nell’ occasione hanno anche ceduto dei frammenti di mana dicendo che erano liberamente utilizzabili. Per assicurarsi di avvicinare le persone alla Verità ma non dar loro troppo vantaggio tuttavia alcuni frammenti non davano alcuna abilità ma mettevano comunque più in contatto con la Verità. Il gruppo di demoni ha poi chiesto a Marav se fosse pronto a rispettare la sua parte di accordo e cedere loro il petalo, tuttavia Marav ha detto loro che avrebbe dato tempo agli eroi per ottenere in altro modo quello che voleva, tuttavia ha chiesto ai demoni di tornare l’indomani perché, qualora gli eroi avessero fallito, allora lui pur di diventare immortale avrebbe ceduto il suo petalo ai demoni della Voce.
Fortunatamente non vi è stato bisogno di cedere ai demoni perché, il giorno successivo, gli eroi hanno capito che con l’abilità inversa della Lama eterea Marav avrebbe potuto rendersi immortale. È stato a questo punto che Marav finalmente soddisfatto ha ceduto il petalo agli eroi che lo hanno messo al sicuro. Come promesso il gruppo di demoni ha fatto il suo ritorno chiedendo a Marav se avesse finalmente preso una decisione e sono rimasti male quando Marav ha detto loro che aveva deciso di dare aiuto agli eroi dell’ Ardan e che loro non erano più i benvenuti, tuttavia non si sono scoraggiati più di tanto perché avevano appena aiutato Raelos a divenire un demone. A quanto pare Raelos che il giorno prima vicino al limite aveva deciso di superare quel limite diventando un demone. È stato allora che Ilian Barroth ha ordinato di attaccare lui e gli altri demoni ma sono spariti. A questo punto i nostri eroi erano pronti a ripartire ma dei mercenari delle Mani di Narka li hanno attaccati. Già il giorno precedente a quanto pare erano nascosti nel bosco e con delle cerbottane avvelenate cercavano di colpirli ma ora erano proprio scesi in campo almeno fino a che un loro messo ha detto loro di fermarsi perché qualcun’ altro li aveva pagati di più per fermarsi.
Fermato il messo per chiedere spiegazioni è emerso che uno dei plutarchi del Sealim li aveva assoldati per uccidere gli eroi e/o far fallire la diplomazia e scatenare la guerra ma qualcuno aveva superato economicamente l’offerta del plutarca. 
Sul lato politico l’esistenza di Marav stessa, il luogo in cui erano, la presenza del magna schema e quanto fatto in aiuto dei due regni ha fatto sì che venisse dimostrato che tutto quello che gli eroi dell’Ardan avevano detto era vero. La Voce è la reale minaccia. Se non fosse stato per uno spiacevole incidente, son convinto che a questo punto la guerra sarebbe solo un ricordo ma, ahimè, qualcuno ha aggredito un postino ilyano e aperto una missiva indirizzata al Generale Dorakus. Questo non deporrà a favore dell’Ardan ma confido che le nuove prove portate all’ attenzione di tutti i regni li facciano unire contro il nemico comune.

MORSTAIRE MORGENSTEN